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Visualizzazione post con etichetta pollo. Mostra tutti i post
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sabato 5 febbraio 2022

POLLO AL CURRY MY WAY





Come sapete la mia cucina è fatta di ricette della tradizione ma, a volte, mi piace sbizzarrirmi in qualcosa di etnico e, rischiando la bocciatura del Martirio che ha gusti alimentari molto "monotoni" e non ama sperimentare, mi lancio in ricette un po' diverse.
La versione del pollo al curry che trovate qui in calce, è la mia personale, ed è stata decisamente un azzardo. 
L'ho proposta ai due XY qualche tempo fa omettendo di avere utilizzato come ingrediente il latte di cocco che, soprattutto il Martirio, avrebbe cassato e lo avrebbe portato a rifiutarsi di assaggiare quanto avevo amorevolmente preparato. E' stata la carta vincente visto che, già dai primi bocconi, ha sentenziato "Buono!" e, coadiuvato da Arc (che invece è aperto a questo genere di proposte), ha letteralmente pulito il piatto, tanto che ho potuto dire di essere riuscita a sottrarre solo un paio di bocconi di pollo ed una cucchiaiata di riso.

martedì 2 febbraio 2021

Gli acquisti del Martirio e gli spiedini "famolo strano" per una giornata uggiosa.


Altre volte ho avuto modo di raccontare le preferenze "monotone" del Martirio che, quanto a fantasia nel variare la sua dieta, è messo malino. 

Le sue preferenze circa i secondi piatti, non vanno oltre le polpette della mamma, le cotolette, le costate alla griglia e... gli spiedini del mio macellaio.

Quando compra gli spiedini, il Martirio esagera tanto che Arc, dopo la prima somministrazione, si rifiuta di ripetere l'esperienza limitandosi a "piluccare" le verdure abbrustolite e qualche pezzo di salsiccia. Di conseguenza cerco di distribuire i pezzi non ancora cotti, in buste da una porzione che archivio in frigorifero, diffidando il consorte da insistere con gli acquisti compulsivi.

giovedì 24 agosto 2017

La paella mista di Sandra e le ricette della spiaggia.






Vacanza vuol dire anche tuffarsi in mare di mattina presto, quando la compagnia te la fa qualche (raro) bagnante,il vociare dei gabbiani che aspettano gli scarti lasciati dai pescatori, ed il sole caldissimo di questo Agosto.



Vacanza vuol dire anche tanti buoni propositi accantonati durante l'anno e ripresi ora. Tipo quello di camminare un po' la mattina presto, mangiare più verdura e pesce e fare movimento.

Noli si sveglia presto ed io sono in acqua alle otto.


Un'acqua limpida sopra la battigia di ciotoli e ferma come la lastra di uno specchio.



Il colore del fondale è una variante di tutta una gamma di blu e fa a gara con il cielo che lo sovrasta.

Piccoli pesci si rincorrono tra i piedi mentre mi tengo a galla e mi rinfresco. Peccato non poter fotografare dall'acqua la torre della Cattedrale che si rispecchia tra il largo e la riva. Meriterebbe.


E dire che non ho mai amato il mare! Qui mi sono dovuta ricredere. 
Intendiamoci: dopo le 10 la spiaggia viene invasa dalla solita orda di vacanzieri che colonizzano la spiaggia con teli, tende, ombrelloni,lettini e (persino) frigoriferi portatili pieni di schifezze, ma fino ad allora la spiaggia è vivibile e godibile.

Un telo mare in riva e le amicizie che la frequentazione assidua porta a consolidare.

Tra queste un gruppo di signore (ed un gentiluomo) con le quali (guarda a caso!) si finisce a parlare di cucina e ci si scambiano ricette e trucchi.

Sandra è diventata poi la mia mentore per quanto riguarda le ricette liguri. Ligure DOCG con alle spalle anni di cucina nel locale della figlia, mi indottrina sui principi ed i fondamenti della cucina locale. Quindi vai di ricette di verdure ripiene e pesce, liquori ma non solo! Da anni sto cercando una ricetta per la paella che mi permetta di dare un senso alla pentola che mi portò la suocera dalla Spagna i primi anni di matrimonio e che mi limito a spostare da un cassetto all'altro da Milano alla Casetta gialla ed ora a Noli.

giovedì 16 ottobre 2014

INSALATA DI POLLO SEDANO E MELAGRANA PER FERMARE IL COLESTEROLO CATTIVO GIA' A TAVOLA.


Il mio primo scontro con i danni prodotti da ipercolesterolemia non è stato uno scontro diretto a me, ma al mio babbo che, all'età di 48 anni, venne colpito da un grave infarto al miocardio. Si salvò per miracolo ma, nel 1972 non esistevano ancora tecniche quali la coronarografia o l'angioplastica pertanto negli anni ha dovuto subire interventi quali bypass o stent coronarici per tentare di risolvere i danni provocati da queste placche che avevano fatto danni enormi.

Con gli anni ho scoperto di avere io pure problemi di produzione di colesterolo LDL pertanto ho dovuto variare la mia alimentazione per evitare ulteriori accumuli di colesterolo nel mio sistema cardiovascolare.

Ho ridotto il consumo dei grassi animali, aumentato l'uso di olio EVO, aumentato l'uso di verdura e frutta nonchè delle carni bianche.

Dalla mia amica Francesca, proprio con la carne di pollo, ho imparato recentemente a preparare un'insalata che combina la carne bianca e le proprietà benefiche di un frutto, la Melagrana, che, assunto regolarmente,  aiuta a ridurre il colesterolo LDL e ad aumentare il colesterolo HDL, a combattere l’obesità ed a migliorare il benessere complessivo.

E' un piatto veloce e gustoso anche se preparato con del pollo lesso che, diciamocelo, non è particolarmente invitante.

Questo a riprova che non sempre mangiare sano vuol dire mangiare meno saporito.

Con questa ricetta veloce e fresca, da poter eventualmente presentare come un piccolo antipasto o come un secondo fresco e sfizioso, partecipo al contest
*Colesterolo "cattivo"? No grazie!* indetto dall'Associazione Italiana Food Blogger grazie all'iniziativaAzienda ospedaliera Universitaria Federico II e Food Blogger: insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere




Insalata di petto di pollo con sedano e Melagrana

300 g di petto di pollo (senza pelle)
3 coste di sedano verde (e le foglie per lessare il pollo)
1 carota grossa
1 cipolla piccola
1 foglia di alloro
1 Melagrana (i semi)
Succo di 1/2 limone
5 cucchiai di olio EVO
Sale e pepe q.b.


  • Lessare per 20 minuti, in abbondante acqua salata (1 cucchiaino di sale grosso) il petto di pollo con le foglie di sedano, la cipolla, la carota pulita e la foglia di alloro. Spegnere e lasciare raffreddare nel suo brodo.
  • Pulire e tagliare il sedano a tocchetti.
  • Aprire la melagrana e raccogliere i semi in una ciotola.
  • Emulsionare l'olio EVO con il succo di mezzo limone, sale e pepe a piacere.
  • Quando il pollo sarà raffreddato, sfilacciarlo a tocchetti con le mani, metterlo in una terrina con il sedano tagliato ed i semi della melagrana.
  • Condire con la citronette almeno 30 minuti prima di servire. Mescolare bene e rimescolare più volte per lasciare insaporire bene il tutto.



domenica 27 aprile 2014

Maria e Peppino e la minestra di guerra.




Peppino pedala adagio, non ha quasi più forza.
La strada per Miradolo è lunga, quasi 50 chilometri. Menomale che ha trovato un passaggio.
La bicicletta gettata su un camion pieno di rottami di ferro, lui schiacciato sul sedile pieno di pacchi. Un viaggio senza parole con un silenzio sospeso per il terrore di sentir suonar ancora le sirene. 
Le sirene. 
Maledetti!
Due giorni interi, hanno suonato, poi le bombe.
Era a Miradolo con Maria e la bambina e li ha sentiti passare. Dritti su Porta Genova, la stazione davanti a casa sua.
Il giorno dopo ha preso la corriera, ha fatto un pezzo a piedi, che a Milano era un delirio girarsi, e a piedi è arrivato alla Stazione di Porta Genova.
Fumo, polvere, detriti in una giornata di metà Agosto del 1943,  greve come il due Novembre
La sua casa, davanti alla porta della stazione, al due di Corso di Porta Genova, non c'era più. 
Bruciata.
Macerie confuse con quelle della stazione.
Ha dovuto aspettare qualche giorno prima di avvicinarsi e lo ha fatto quasi di nascosto perchè le guardie tenevano lontana la gente.
Ha vagato inebetito, tra la polvere leggera che si posava pesante sul cuore, nel vano tentativo di riconoscere e recuperare qualcosa, qualcosa della sua vita, dei suoi ricordi.
Con lui altri inquilini del palazzo che nemmeno parlano mentre come fantasmi si spostano tra le polveri.
Poi la consapevolezza: finito.
Sparito tutto. 
Tutto quello che era rimasto in casa dopo essere sfollati con Maria e Virginia a Miradolo, in cascina.
Portati via i mobili più belli e messi in granaio ma il letto, l'armadio, le cose *inutili* lasciate a casa ed ora schiantate sotto le macerie.
Menomale che la torrefazione è restata in piedi. Ci ha dormito le scorse notti, su due scrivanie unite, la testa appoggiata ai sacchi vuoti del caffè. Non lo sa ancora Peppino, ma quella sarà la loro casa per i prossimi due anni.
Di giorno: ufficio, magazzino, torrefazione; di notte: tre reti aperte in fondo all'ufficio e la camera da letto sarà pronta.
Un fornello elettrico e la stufa a legna per l'inverno.
Si era girato ancora Peppino, a frugare con lo sguardo tra i ricordi...
Lì, sotto dei sassi spunta qualcosa di famigliare. 
Un pezzo di bronzo. 
Ha un angolo storto ma la piastra è salva. E' la lastra di bronzo con la Sacra Famiglia che era sul loro letto. La cornice bruciata ma il volto di Maria, di Giuseppe e del Bambinello sono lì, impolverati come a chiamarlo.
Così si era allontanato da Milano.
Tornava da Maria, scendendo a Lodi dal camion. Un cenno al guidatore, e pedalando piano, verso la cascina dove Maria e Ginia lo aspettano.
Stretta con una cinghia improvvisata, sulle spalle, la piastra con la Sacra Famiglia. Il peso di una vita. Quello che rimane.
Negli occhi di Maria una domanda, muta. Non aspetta risposta Maria, si stringe il grembiule e gli intima:
*Lavati le mani. Oggi c'è minestra, con le rigaglie di pollo ... e le zampe*

Quella targa di bronzo con la Sacra Famiglia, è stato l'ultimo regalo dei miei nonni quando gli dissi che avevo trovato casa e mi sposavo.
Non mi videro salire all'altare perchè se ne andarono quasi assieme un anno prima.
Dal mio matrimonio, sulla parete dietro al letto, è fissata la targa di bronzo.
Una benedizione di Maria e Peppino.
L'ultima.



Questa minestra nonna Maria la faceva quando trovava in polleria le rigaglie e le zampe. A Peppino piaceva e, nel sorbirla piano con il cucchiaio ricordava *quella* sera, con la minestra di guerra....con il peso sul cuore...
Non l'avevo mai fatta ma mi ricordavo come faceva Nonna Maria.... ve la regalo perchè l'ho assaggiata anch'io e mi è piaciuta.
Con questa terza ricetta partecipo all'Mtchallenge di Aprile, quello della sfida lanciata da Cristiana di Beuf à la mode.



Minestra di guerra con rigaglie e zampe di pollo.




Ingredienti a persona.
1 carota piccola
1 cipollotto piccolo
2 gambe di sedano tenere
1 fegatino di pollo
1 durello di pollo
1 cuore di pollo
1 zampa
1 cucchiaio (scarso) di olio EVO
1 cucchiaino di estratto di verdura fatto in casa.
2 ciuffi di prezzemolo tritato.
Crostini di pane secco.




Togliere la parte con l'unghia dalla zampa. Lavare bene la zampa di pollo, asciugarla e bruciacchiare la pelle sulla fiamma del fornello. Togliere con cura la pellicina bruciacchiata da tutta la zampa e lavarla molto bene sotto l'acqua corrente.
Lavare ed asciugare bene il cuore, il durello ed il fegato.
Tritarli molto finemente.
Tritare cipollotto, carota e sedano molto finemente (con la mezzaluna o a coltello) e farli rosolare un paio di minuti con il cucchiaio di olio EVO.
Aggiungere i fegatini, il cuore ed il durello tritati e la zampa lavata ed asciugata.
Far rosolare per circa 5 minuti ed aggiungere 1 bicchiere e mezzo d'acqua, un cucchiaino di estratto di verdura. 
Portare a bollore coprendo con un coperchio. Abbassare la fiamma e far sobbollire per 30/40 minuti circa.
La minestra sarà pronta quando le catilagini della zampa si staccheranno dalle ossa.
Servire calda con i crostini di pane vecchio.



venerdì 7 febbraio 2014

UNA FAMIGLIA A DIETA E I FUSI DI POLLO AL FORNO....



Si. E' periodo di dieta.
Dieta per il Martirio che, sulla soglia dei 50,  sta facendo di tutto per mantenere l'aspetto giovane e pimpante.
Il che comporta il rifiuto al cliché dell'uomo di mezza età vestito con abiti consoni ad un'età matura.
Vanno di moda magliette attillatissime, con tonalità più o meno sgargianti, con maglioni trendy e jeans da *mamma non mi passa la paghetta*....
Sta bene, intendiamoci! Ha ancora un fisico abbastanza asciutto da potersi permettere certi abbigliamenti ma, che stonano (secondo me) sono i capelli sale e pepe (quelli che restano).
E dire che sta così bene vestito in maniera *classica*!
Quindi ogni mattina si alza e dedica 45 minuti a far ginnastica, aggirandosi per casa con bastoni di vecchie scope e pesi e mettendosi tra i piedi a far flessioni su flessioni aumentando ulteriormente l'entropia famigliare.

Poi c'è Arc, goloso come la mamma e amante della buona cucina.
Anche lui che sta crescendo, è in quel periodo in cui si allunga e poi si allarga. Ora è nella fase ...*si allarga*.
Non tanto, ma quel tanto che basta a limitar un poco i dolci e gli stravizi.
Il fatto è che il piccolino è pigro come la mamma. Non gli va di far movimento e fatica. Pertanto, pur costretto a frequentare un corso di nuoto in piscina, tende a preferire una vita comoda.
Quindi? Dieta anche per lui (con tutte le eccezioni che la nonna gli concede... *por nan, aveva fame!*)!

Poi ci sono io che, dopo anni di lontananza da palestre e sport *attivi*, con l'età che avanza, mi trovo a non riuscire a smaltire tutti i chili che ho via via accumulato.
Il fatto è che per me, che in gioventù ero magrissima e sottopeso (il primo che ride lo riduco in cenere!), è ancora più difficile concepire il concetto di dieta.
Quindi mi sono iscritta in palestra, vicino a casa, dove mi precipito con niente voglia, scapicollandomi dall'ufficio, ben due volte a settimana. 
Debbo altresì confessare che ho spesso dei *contrattempi* che mi fanno mancare la lezione.... ma l'idea... c'è.

lunedì 27 gennaio 2014

FINITO IL TEMPO DEI BAGORDI.... DIETA E PETTO DI POLLO!


OK. La dieta si impone. 
Magari non solo perchè i chili salgono ed il girovita tende a somigliare sempre più all'equatore.
Capita che, come ogni anno, mi trovi ad eseguire gli esami clinici di routine e questa volta (più delle altre) i valori siano fuori fase.
Sicuramente 2 anni di blog e le ultime festività, con il corollario delle cene, dei pranzi, degli stravizi insomma, non hanno certo remato a favore.
Mettiamoci gli anni che avanzano, una pressione ballerina (di flamenco!) e una fastidiosissima serie di emicranie, eccomi a dovermi decidere: DIETA.
Dieta. Che brutta parola!
Antipatica sotto tutti gli aspetti.
Anche come suono.
Quindi mi trovo a dover eliminare grassi, zuccheri, e compagnia cantante.
Io che senza zucchero divento aggressiva. Povera famiglia mia!
Arc e Martirio hanno imparato a guardarsi negli occhi con fare di sopportazione e, ai miei brontolii, esordiscono con : *E' nervosa! E' la dieta!*
Inutile dire che ovviamente la cosa contribuisce notevolmente ad aumentare la mia irascibilità.
Poi, a dire il vero, non sempre sano è da ritenersi insapore.
Quindi, nel tentativo di variare dieta ma in maniera comunque saporita, ho rispolverato una ricetta semplice, leggera, che fa bene anche allo spirito, oltre che alla salute.
Beh, è piaciuta anche agli altri due!


Eccovi quindi i miei

PETTI DI POLLO FARCITI.



1 petto di pollo intero (totale circa 400/500 g)
1 pezzetto di scamorza (totale circa 60 g)
1 pezzetto di fondo di prosciutto cotto magro (circa 60/80 g)
foglie di salvia
2 cucchiai di Olio EVO
sale (poco)



Dividere il petto di pollo in due parti. Ricavare, con un coltello affilato, una tasca in ognuna delle due parti.
Tagliare a fettine sottili il pezzo di scamorza ed il prosciutto cotto.
Inserire nel petto di pollo scamorza e prosciutto.
Chiudere la tasca con uno stuzzicadenti, 
Fermare con un altro stuzzicadenti due foglie di salvia sul lato superiore delle due metà del petto di pollo.

Scaldare il forno a 150°C statico. 

Infornare in una teglia coperta di carta da forno ungendo appena appena (1 cucchiaino d'olio EVO per ogni pezzo) i due involtini.

Cuocere per 20 minuti circa sino a che diventerà bello dorato.

Servire scaloppato e caldo.


venerdì 8 marzo 2013

Di regali graditi…. e cosce di pollo speziate.


Tredici e passa mesi di vita di questo blog e la sottoscritta, oltre che a lievitare a dismisura, sta incontrando una moltitudine di gente non solo virtualmente.  Se ci aggiungete anche che tra le amicizie e le conoscenze si è *sparsa la voce*, beh è giocoforza che tutti mi chiedano ricette ma non solo.
Da viaggi e da eventi a cui partecipano i miei amici e conoscenti, spesso ricevo delle *campionature* di prodotti tipici (e non) da testare o semplicemente perché *non so cosa sia, mi sei venuta in mente appena l’ho visto, tanto saprai sicuramente come utilizzarlo….* .
Tolgo dalla categoria le amiche food-bloggers che sono perfettamente consce di averti portato un sale particolare dal Mar Morto, oppure un lievito Bio  speciale, o una marmellata *diversa*.
Nella categoria finiscono amici (a volte di genere maschile) che  mi omaggiano di ingredienti particolari.
Uno di questi, tempo addietro, è stato un mio ex collega (tra l’altro un buongustaio) che mi fece dono di alcune tavolette di cioccolato fondente Gobino…. UN DELIRIO DI BONTA’ (grazie Paolo!) e un amico che qualche mese addietro, al ritorno da un viaggio in Marocco, mi portò un sacchetto con un misto di spezie profumatissimo chiamato Ras el-hanut.
Il solo profumo inebria ma non ero ben sicura di come impiegarlo in una cucina, la mia, non proprio etnica.
Quindi, una volta versata la polvere profumata in un vasetto di vetro a chiusura ermetica, la spezia è finita nell’armadietto ed ivi dimenticata… sino all’altra sera quando, una volta aperto l’armadietto per prendere il sale… mi è caduto il vasetto tra le mani (sì, caduto…letteralmente).
Le cosce di pollo appena acquistate che mi guardavano pallide e sconsolate, mi han messo in moto le rotelline e ho trovato un modo molto gustoso di utilizzare il ras el-hanut…J

lunedì 30 aprile 2012

Cous-cous ingannatore!!





Del fatto che mio marito sia un carnivoro ho già  avuto modo di parlare in altri post. Quanto al piccolo di casa... beh dire che non ama la carne non corrisponde all'intera verità.

Nel senso che mangia di gran gusto cotolette e fritti di tutti i generi ma, si sa, non sono propriamente  salutari, per cui, quando decido di cucinare più sano... apriti cielo!
Brontola, comincia a dire che a lui la carne NON è mai piaciuta, per poi trovare mille e una scusa per scartare metà fettina perchè *Mamma ma è grassa!!!*

Inutile tentare di spiegare al piccolo che la carne magra, una volta cotta, diventa una suola da scarpe e che la carne mista, oltre che morbida, è più saporita.

Me la cavo a volte con gli arrosti, convincendolo a mangiarli perché proposti con le patate al forno che a lui piacciono tanto oppure nappati con la loro salsa che maschera tranquillamente la parte più mista della carne.

Con il pollame è la stessa identica manfrina: grassini, non mi piace, etc.
Quindi bisogna prenderlo con furbizia. 
Alcune furbate le ho apprese dalla blogsfera, per altre mi sono arrangiata da sola... infornando invece di friggere, per esempio.
Bisogna sapere che il mio cucciolo è curiosissimo e, quando si tratta di provare qualche cosa di nuovo, non si tira certo indietro. Quindi da un normalissimo pollo al limone, ho tratto un cous-cous di pollo e verdure che imbroglia il piccolo e rallegra anche i nostri palati.
Una premessa e una richiesta. Ho utilizzato il cous-cous precotto e seguito, per farlo rinvenire, la ricetta indicata sulla confezione... e abbiate pietà NON GUARDATE LA QUALITA' DELLE FOTO!

Cous-cous di pollo alle verdure. 



Per il cous-cous

250 gr  cous-cous precotto
300 gr. Acqua  bollente
2 cucchiai olio EVO
2 cucchiai burro

 1 zucchina grossa
2 peperoni rossi grossi
1 peperone verde
Mezzo porro medio
Mezza cipolla dorata
Olio EVO qb
Sale e pepe qb

Per il pollo :

350/400 gr. di petto i pollo tagliato a listarelle (grosse)
1 limone non trattato (grosso oppure 1 e mezzo piccoli) – succo e scorza
1 cucchiaio olio EVO
1 cucchiaio di burro
Sale
Pepe
Farina per infarinare
1 bustina di zafferano

Tagliare a rondelle non troppo sottili la zucchina (se particolarmente grossa, dividendole anche in 2), Togliere i filamenti ai peperoni e ridurli in liste non troppo piccole.
Affettare finemente il porro e la cipolla.

In una padella ampia (meglio sarebbe usare un buon wok) far scaldare 2 cucchiai di olio EVO e aggiungere le verdure tagliate e farle saltare velocemente, continuando a girarle e salandole solo verso la fine. Coprire e tenere in caldo.

Infarinare i tocchetti di pollo scuotendo via la farina eccedente.
In una padella bassa far scaldare olio e burro e aggiungere i tocchetti di pollo infarinati.
Farli sigillare bene da tutti i lati evitando di farli dorare (usare la fiamma bassa) e, una volta sbianchiti, aggiungere il succo di limone. Abbassare la fiamma e coprire con un coperchio.
Lasciare cuocere per 10 minuti circa a fuoco bassissimo. Aggiungere un poco di sale, lo
Zafferano sciolto in un cucchiaio di acqua, cuocere scoperto per altri 5 minuti  facendo ritirare un poco il sughetto.
Spegnere e aggiungere la scorza grattugiata, una spolverata di pepe, coprire e tenere in caldo.

Sgranare il cous cous con 2 cucchiai di olio. Scaldare l’acqua con il burro sino a bollore (salandola- poco) e mescolarla al cous cous sgranando bene i grani.

Versare il cous cous nel wok delle verdure condendo bene e aggiustando eventualmente di sale.

Servire in un piatto da portata dove, in mezzo al cous cous, verserete il pollo a pezzetti.