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Visualizzazione post con etichetta cannella. Mostra tutti i post
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lunedì 13 dicembre 2021

Aria di Natale e le stelle zenzero e cacao.



Eccoci al periodo per me più critico dell'anno. Per me inizia già dal mese di Novembre e mi assale un'oppressione perché tutte le cose tristi della mia vita sono accadute in questo periodo e, avendo una memoria da elefante per le date e le ricorrenze (anche quelle più tristi), con l'inizio di Novembre comincia ad assalirmi la tristezza e la malinconia.

Vorrei chiudermi in una stanza e svegliarmi con l'anno nuovo ma, poi, lentamente contagiata dall'entusiasmo di mia suocera che ritorna bambina ed è felice come una Pasqua, comincio a togliermi la maschera del Grinch e a reagire.

lunedì 20 febbraio 2017

TORTA DI MELE DI NOLI ed i momenti che ti riempiono il cuore di buono



Ci sono piccoli momenti che ti riempiono il cuore di buono. 
Una passeggiata con chi ami dove si respira un'aria pulita, tra sassi che disegnano il selciato.

I colori di un mare che ti avvolge, nel riverbero del tramonto tra le frange delle palme.

domenica 7 febbraio 2016

Marmellata di arance amare per un inverno che non vuol arrivare.


Questo non è inverno.
Non è il freddo che ti taglia la faccia; non sono le nuvole grigie che si rincorrono e che coprono il cielo. Non è 
Sono giornate calde, il sole che sembra parlare di primavera, piuttosto.
Ma sul balcone ho una cassetta di arance bellissime, non trattate; quelle che compro da un ragazzo che ogni settimana le porta da Agrigento.
Quest'anno sono bellissime. 
La buccia spessa, il colore intenso ed un profumo che incanta.
La voglia di marmellata è tanta e non so resistere.
In una domenica di pioggia, chiusa in casa, ho trovato il tempo per non resistere a questo stimolo e l'ho fatta.
Inutile dire che mi è venuta benissimo, tanto che, prima della fine della stagione delle arance, la rifarò di sicuro.

martedì 6 gennaio 2015

Crumble di mele *eretico* ovvero....aspettando l'Epifania ho ripreso a cucinare,


Prendersi una pausa a volte ci vuole. 
Serve a fare *il punto* della situazione che stava sfuggendo di mano.
Un anno intenso dal punto di vista lavoro, con l'ultima sfida vissuta pericolosamente ed intensamente. Un anno dal punto di vista personale molto difficile ed impegnativo tanto da non riuscire più a trovare giovamento nemmeno nel cucinare, tanto da non avere più voglia di scrivere.
Poi mi son resa conto di quanto sia facile suscitare invidia, tanto da istigar dispetti e polemiche stupide e, invece che mollar tutto come forse era nei desiderata di chi rosicava intorno, ho fatto il pieno di energie e sono tornata piena di idee anche se il tempo (purtroppo) resterà sempre un ritaglio delle mie notti, delle pause pranzo, dei sabati e delle domeniche .... quindi: pochino!
Poi ho scoperto di avere uno sparuto gruppo di sostenitori che attendono (pare) di leggere resoconti spiccioli della mia vita, delle favole che mi circondano, dei pensieri che saltano fuori dalle dita e si fissano su questo schermo. Non sia mai che li deluda! :-)
Poi ci sono i periodi difficili da superare, quelli dove bisogna trovare qualcosa da *fare* per non impazzire, per non farci dominare dagli eventi; per trovare uno spiraglio di luce in fondo a una galleria scura. 
La mia galleria di solito mi si para innanzi alla fine dell'anno, quando le mancanze si sentono sempre di più, quando gli anniversari cupi si concentrano, quando pare esserci una coalizione del caso perchè le brutte notizie o i problemi arrivino sempre in *quel* periodo.
Forse è anche per questo che non amo particolarmente il periodo di Natale. 
Nel senso che, potendo, salterei a piè pari dal primo Novembre (mese del mio compleanno....sarà un caso?) al 7 gennaio..... a riveder la luce....
Una luce che spesso è un profumo, un sapore che sa comunque di ricordi *buoni* di quelli che ti fanno pensare ad una via d'uscita, ad un miracolo, ad un'amicizia.
E ti trovi alla sera dell'Epifania, mentre tuo figlio appende una calza vuota alla porta di casa, e tu che vorresti mangiare un dolce ma non troppo dolce, mentre aspetti di far *la befana* riempiendo quella calza di dolcetti (pochi) per soddisfare quel golosastro.



Ti trovi a pensare ad un dolce che facevi con la tua amica d'infanzia, nei pomeriggi dopo lo studio, e che hai appuntato in foglio nascosto nel quadernetto di mamma.
Da quel dolce, da quei ricordi, improvvisi un dolce con le mele regalate da un'amica e con le spezie profumate e le mandorle..... e si ricomincia.....

CRUMBLE ERETICO DI MELE E SPEZIE.



Ingredienti:
300 g di mele (tre mele piccole)
100 g di farina 00
100 g di farina di mandorle
100 g di burro a pezzi
100 g di zucchero semolato
1 limone non trattato
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di uva passa
1 cucchiaino abbondante di cannella in polvere
noce moscata (1/2 cucchiaino)
1 pizzico di sale







  • Scaldare il forno a 175°C.
  • Pelare le mele, tagliarle a tocchetti e metterle in una ciotola con il succo di 1/2 limone.

  • Aggiungere la scorza grattugiata di un limone non trattato, la noce moscata (circa 1/2 cucchiaino scarso), i pinoli, l'uva passa.

  • In un'altra ciotola mescolare velocemente la farina, la farina di mandorle, lo zucchero semolato, il cucchiaino di cannella ed il pizzico di sale.
  • Aggiungere il burro ridotto a tocchetti e lasciato leggermente ammorbidire e mescolare velocemente con la punta delle dita formando delle briciole.
  • Imburrare una pirofila e stendere il composto di mele sul fondo.
  • Coprire con le briciole di pasta pressando leggermente ed avendo cura di non lasciare nemmeno un angolino di mela libero.
  • Infornare e cuocere fino a che la superficie assumerà un colorito dorato.
  • Togliere dal forno, lasciare intiepidire e..... buona Epifania!!!!






sabato 2 novembre 2013

DUE NOVEMBRE ... E IL MIO PAN DI MORT



Due Novembre,
i ricordi
tornano 
e si trasformano in preghiera.
Resta il dolore
lieve
radicato nel cuore
il non aver più il contatto fisico
anche se gli occhi vedono.
Vedono che il tempo passa 
e vicino ai nostri passi
nei nostri gesti
vediamo i gesti di chi non c'è
di chi ogni giorno ci accompagna.
Restano vividi
nei nostri racconti ai figli
nel ritmo che si ripete.
Fine che vuol essere inizio.
Dolore che vuol essere pace.


Da questi ricordi affiora un dolce, amato da mia madre che comprava dal panettiere ogni anno.
A Milano, i panettieri, per *godere* le paste avanzate, i biscotti rimasti invenduti, han creato questo che non è proprio un dolce ma uno sfizio. 
Sa di spezie, di mandorle e di canditi, di frutta secca aggiunta per arricchirlo.
Ogni panetteria ha la sua ricetta e la mia, presa da un vecchio libro di ricette, è stata adattata per *godere* di quanto mi resta in casa.
La ricetta originale prevedeva i fichi secchi ma io avevo le albicocche secche, prevede canditi ma a noi non piacciono particolarmente e la nota agrumata è stata data da 60 g di zenzero candito che mi fissava da un vasetto della dispensa.
Quindi, per questo dolce tradizionale, la ricetta è la *mia* ma non è migliore ne peggiore di tutte le altre che sono in commercio.

PAN DI MORT.



Ingredienti per circa 15 pezzi di pan di mort.

250 g di biscotti secchi *vecchi* misti.
125 g di farina 00
150 g zucchero
80 g di albicocche secche tagliate a pezzetti piccoli
60 g di zenzero candito tagliato a pezzetti piccoli
50 g di mandorle pelate e tritate grossolanamente
1 cucchiaino da te di lievito per dolci
2 albumi
vino bianco secco
1 cucchiaino da te di cannella (io ne ho messo 1 e 1/2.. adoriamo la cannella)
zucchero a velo per decorare.



Ridurre in polvere finissima i biscotti secchi, aggiungere la farina, alle mandorle e alle albicocche spezzettate.
Unire lo zucchero, la cannella,i pezzetti di zenzero ed il lievito.
Incorporare i due albumi, e aggiungere a cucchiaiate il vino bianco secco sino ad ottenere un impasto morbido, ma NON liquido.

Foderare la placca del forno con carta forno e formare dei piccoli pani allungati aiutandosi con un cucchiaio inumidito.

Disporli sulla placca distanziati (aumenteranno poco in cottura).

Infornare ad altezza media in forno a 175° non ventilato.

Cuocere per 35/40 minuti (non saran asciutti subito ma NON prolungate la cottura, altrimenti diventeranno duri come un sasso!)

Spolverizzare con zucchero a velo appena usciti dal forno.

Far raffreddare su una gratella.