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Visualizzazione post con etichetta pane secco. Mostra tutti i post
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domenica 10 gennaio 2016

Ricicliamo il pane con un BUDINO DI PANE E MELE che spopola in casa mia.

Ogni anno ci ricado.
Dopo ogni santissima festa comandata mi si riempie la dispensa di pane secco perché esagero nella produzione o nell'acquisto non considerando che i miei commensali fanno sempre più fatica a mantenere il ritmo delle *mangiate* di gioventù. 
Intendiamoci: il novantaduenne cardiopatico non molla un boccone e (forse) è l'unico che non riesce a non mangiare il pane.
Gli altri, suocera in testa, *'sagian* tutto e, se proprio devono rinunziare a qualche boccone, sacrificano il pane.
Ecco perché dopo l'Epifania, oltre a disfare albero e presepe, mi trovo a dovere smaltire pane secco in quantità industriali.
Da qui cominciano le varie divisioni: il pane casereccio spennellato con poco olio di oliva e tagliato a cubetti, viene messo a tostare in forno per farne crostini per le zuppe e le minestre; pani rustici vengono *riciclati* in canederli o torte di pane (come questa); altri pani più friabili in pangrattato.

domenica 25 gennaio 2015

Canederli allo speck e Asiago profumati al cumino in brodo di carne perchè ogni tanto sono normale....anche se non sembra, anche per #MTC

 


Un mese strano questo Gennaio; cominciato in corsa come era finito Dicembre.
Un mese di dubbi, di propositi di non far propositi. 
Un mese dove tutto doveva essere nuovo, anche quanto c'era di vecchio.
Un mese dove le sfide non aspettavano: continuavano il filo sottile dell'anno che si era chiuso con una strada non scelta, ardua ma percorribile.
Delusioni che sembravano digerite ma ancora si ripropongono. Allora le affoghi nei progetti nuovi; personali; in gara con te stessa sul campo che mi sono scelta.
Un mese dove la mia cucina si riapre, dove le pentole e le padelle diventano nuovamente protagoniste dell'obbiettivo incerto della mia macchina fotografica (quella *figa*) ed a posare in bella mostra sui miei post che tornano ad apparire magicamente su questo mio Blog.
Un mese con una voglia di rinnovarsi, un logo leggermente nuovo, un po' più serio del precedente (sia mai che cominci a prendermi sul serio da me medesima!) una foto ad affiancare il nome che mi sa di buono, di caldo, di casa. 
Un mese dove ritorna *la sfida più intrigante del web*: l'MTChallenge.
Questo mese Monica di One in a Million ha lanciato non i dadi, ma i Canederli.
Sfida raccolta dalla sottoscritta che ha voluto stravolgere la ricetta originale non una ma ben DUE volte, sia per il gusto (nella prima proposta ho osato abbinare pesce e formaggio) sia per la forma con i miei canederli *quadrati*.
In questa baraonda che agita la mia materia grigia, ora c'è bisogno di quiete...di calma.. diciamo di normalità.
Per cui in una sera dove stranamente sono rientrata prima dal lavoro, mentre sul fornello scaldavo il brodo di carne che avevo preparato per bollire i canederli (quelli quadrati), ho pensato di farne una versione un po' più vicina a quella originale, copiando a senso la ricetta di un amico Chef della Val di Fassa.
Speck profumato, formaggio Asiago e un pizzico di cumino per aromatizzare leggermente l'impasto.

domenica 18 gennaio 2015

Canederli di pan di segale, cavolo rosso, maccagno e praga per MTC, ovvero... come ti *inquadro* il canederlo.



Monica del blog One in a Million ed i canederli e la sfida di MTChallenge è ricominciata alla grande.
Il mio primo canederlo per MTChallenge è stato doppiamente eretico. 
In primo luogo perchè l'ho proposto con il pesce e poi perchè *udite-udite* vi ho abbinato il formaggio Ragusano.
Per una che attraversa quasi tutti i fine settimana la terra degli eretici, di Fra Dolcino e Margherita, che volete che fosse?!
Era scritto che mi ci sarei cimentata di nuovo. 
Non fosse altro per far contenti i miei XY che tanto avevano gradito la prima versione.
Pensavo alla montagna, pensavo al caldo della casa mentre fuori nevica.
Pensavo al profumo del pane di segale che avevo imparato a amare nelle mie vacanze sulle Dolomiti e che, qualche mese addietro ho provato a ripetere con un discreto risultato (ahimè, purtroppo non fotografato) per cui da un panettiere vicino a casa ne ho acquistato un filone : scuro, profumato.
Poi mi sono ricordata di avere in casa un pezzo di formaggio tipico della zona della casetta gialla, il Maccagno: tipica toma delle montagne biellesi che sa di latte buono, da mucche al pascolo. Poi mi è venuto in mente il cavolo rosso che spesso ho mangiato in risotti, zuppe e pure crudo e ho pensato che con la segale ci stava benissimo come pure il prosciutto di Praga con il suo sentore di affumicato. A dire la verità ci sarebbe stato meglio lo speck alla brace che prendevo dal macellaio di Pozza di Fassa..... ma il viaggio sarebbe stato troppo lungo per procurarmelo.

mercoledì 14 gennaio 2015

CANEDERLI AL SALMONE CON RAGUSANO E LIMONE IN BURRO FUSO E PISTACCHI PER MTC.



Ho ricominciato a cucinare, dicevo qualche post più indietro, e ... ho ricominciato a cucinare per MTChallenge.
Un gioco che è come una droga: non si riesce a smettere!
Il più delle volte sono ricette nuove o modi di cucinare che io non uso spesso ma, questa volta, la vincitrice Monica del Blog One in a millionha pensato bene di proporre i Canederli.
Io li avevo conosciuti in Trentino quando, bambina (guai a chi ride: ebbene si, sono stata bambina anch'io!!!!), andavo in vacanza con i miei genitori in Val di Fassa.
Quelli classici, quelli con qualche variante, andavano bene tutti! 
Mia madre, che non amava cucinare, portava sempre a casa qualche confezione da utilizzare al rientro dalle vacanze. Io (invece) ho imparato a farli e confesso di farli molto spesso. 
Incontrano il gusto della famiglia e anche quello dei suoceri che spesso sono nella casetta gialla con noi.

martedì 13 gennaio 2015

MTC N.44: TORTA DI PANE DALLE TERRE DELLA MARTESANA.




Brianza, terra antica, che della Milano degli Sforza era la riserva di caccia.


Foto dal Web

Boschi pieni di cacciagione e una via d'acqua incisa dalla mano di Leonardo, il Naviglio Piccolo: la Martesana.
Foto da Web

Una via per unire la città degli Sforza passando tra le colline che si sporgevano verso l'Adda.
Foto da Web

Una zona dove nell'800 furono costruite ville magnifiche che incantarono persino Stendhal.
Terra di caccia, dicevamo, di signori ma anche terra di contadini.
Terra che vide passare dai Longobardi ai Duchi di Milano,    gli Spagnoli poi Carlo V ed infine l'Imperatrice d'Austria. 
Contadini abituati alla fame e a doversi inventare una cucina povera ma di gran gusto, dai sapori robusti e pieni.
Alla cacciagione cucinata *per i sciùri* si contrapponevano piatti semplici come la minestra con le croste di formaggio e le cotiche; patate e lardo; i mondeghili (le polpette di carne); la polenta che riempiva le pance.

lunedì 22 ottobre 2012

I CANEDERLI ED IL MIO RITORNO A *THE RECIPE-TIONIST*



Ho ereditato da mio padre la passione per la montagna, per la sfida di vincere l’altezza, di scoprire l’angolo segreto dal quale guardar il mondo. Sarà forse anche per questa eredità che
adoro il Trentino: vi ho trascorso le vacanze della mia adolescenza tra passeggiate, arrampicate, corse per i prati.
Ho avuto modo di apprezzare il carattere schivo ma sincero di questa gente, la semplicità con la quale accolgono i turisti, la loro ospitalità che mette a proprio agio.
Ho ancora il ricordo di alcuni amici con i quali ho condiviso sia passeggiate tra rocce e stelle alpine, con i quali si risparmiavano fiato e gambe per raggiungere esausti e felici punti di una bellezza tale da togliere il fiato e per poi, la sera dopo cena, passare ore a raccontar storie, mentre si beveva una birra ad un tavolo di legno ammirando le sagome scure delle Dolomiti o, semplicemente si guardava un cielo trapuntato di stelle.
Ho imparato ad apprezzarne la cucina, fatta di cibi semplici, utilizzando anche avanzi perché la vita nelle valli è sempre stata dura e non si butta nulla.
Tutto questa ode al Trentino è per arrivare alla ricetta di oggi: I CANEDERLI.
Li faccio spesso, il più delle volte vado ad occhio ma, questa volta ho voluto seguire la SUA ricetta…. quella del vincitore del Recipe-tionist di Settembre… Gianni!!!!! (alias Cocogianni), quella con tutte le dosi precise precise … e mi è piaciuta tantissimo.
La scelta è caduta su quelli in brodo, perché avevo il brodo quello *vero* del lesso, da godere … ed è stato godimento puro!

CANEDERLI ALLO SPECK

INGREDIENTI (per 4 persone)

6 panini raffermi (ideale le rosette…. Io non le avevo ho usato panini tipo francesini)
100 g di speck
2 bicchieri di latte
20 g di burro
1 cipolla
2 uova
2 cucchiai di prezzemolo tritato
Noce moscata
Brodo di carne
Erba cipollina tritata (io non l’avevo)
Formaggio grana grattugiato
Pepe bianco
Sale

PREPARAZIONE

Tagliare il pane a pezzetti abbastanza piccoli metterlo in una ciotola ed aggiungere il latte molto caldo. Fare ammorbidire il pane per 20 minuti.
Nel frattempo tagliare lo speck in pezzetti abbastanza piccoli e tritare la cipolla e dil prezzemolo.
Mettere in una padella 20 g di burro, rosolare lo speck, unire cipolla e prezzemolo e, dopo un minuto, togliere dal fuoco e far raffreddare.
In una ciotola mettere i pezzetti di pane strizzato, le uova, un pizzico di sale ed un pizzico di pepe bianco, la noce moscata e il composto di speck, cipolla e prezzemolo.
Amalgamare bene con le mani e se il composto fosse troppo asciutto aggiungere un po' del latte.Formare 12 sfere rotonde, metterle nel brodo bollente e cuocerle per 15-20 minuti. Io ho passato nella farina le  sfere prima di cuocerle, per non farle attaccare al piatto.
Servire in piatti fondi preriscaldati con un po' del brodo di carne mettere un pizzico di erba cipollina (io non l’ho messa) e a scelta il formaggio grattugiato (questo l’ho messo!!!).

Con questa ricetta partecipo al contesta The Recipe-tionist di Flavia del blog Cuocicucidici.