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Visualizzazione post con etichetta maiale. Mostra tutti i post
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martedì 2 febbraio 2021

Gli acquisti del Martirio e gli spiedini "famolo strano" per una giornata uggiosa.


Altre volte ho avuto modo di raccontare le preferenze "monotone" del Martirio che, quanto a fantasia nel variare la sua dieta, è messo malino. 

Le sue preferenze circa i secondi piatti, non vanno oltre le polpette della mamma, le cotolette, le costate alla griglia e... gli spiedini del mio macellaio.

Quando compra gli spiedini, il Martirio esagera tanto che Arc, dopo la prima somministrazione, si rifiuta di ripetere l'esperienza limitandosi a "piluccare" le verdure abbrustolite e qualche pezzo di salsiccia. Di conseguenza cerco di distribuire i pezzi non ancora cotti, in buste da una porzione che archivio in frigorifero, diffidando il consorte da insistere con gli acquisti compulsivi.

lunedì 30 gennaio 2017

POLPETTONE ALLE VERZE.ED UN TAMPONAMENTO IN CORSA


Ogni tanto succede di essere distratti; ti distrai un attimo alla guida e vieni coinvolto in un tamponamento.
Essere distratti e persi in mille mila pensieri poi è il mio status di questi ultimi mesi.
Ma questa volta non si tratta di un tamponamento con l'auto, bensì uno "a piedi".
Dopo tutta la giornata al telefono con i clienti, finito di lavorare correvo a far spesa e poi a recuperare il figliolo in piscina; ed è qui che venivo miseramente "tamponata" da un giovane fighetto che faceva jogging al Parco Solari. 
Arrivava dietro di me mentre camminavo spedita verso l'entrata della Piscina con tanto di (immancabile) borsa della spesa e: SBAM!
All'urto ho beccheggiato come il Titanic dopo l'incontro con l'iceberg.
Lui finisce addirittura a terra.
Ussignur: vuoi vedere che devo pure soccorrerlo, sto rimbambito con le cuffiette a palla che sento i bassi da qua!
- Scusi, non l'avevo vista!
Pure cieco, povero giovane! 
E come una talpa, visto che la mia non è certo una figura sottile e (per giunta) con la pelliccia di castoro assomiglio ad un'orsa obesa. 
Lo aiuto a rialzarsi e vedo che ondeggia.
In effetti ha subito un urto considerevole contro la mia massa, sarà la metà di me.
Prova a scherzare:

lunedì 8 aprile 2013

Pasqua con chi vuoi... un'arista al sidro e carciofi...



Finalmente ho smaltito le fatiche pasquali.
Il che sembra strano, visto che tutti coloro che mi conoscono sanno che amo stare in cucina.
Il fatto è che mi piace pensare con calma al menù della festa. Mi piace cercare con cura una ricetta che vada bene per tutti e che possa essere preparata magari in anticipo...
Poi mi piace girare per negozi e cercare il contorno, il vino giusto, l'idea per un dolce per chiudere il pasto.
Ma in casa mia programmare è un dramma.
Un esempio è Natale.  Io comincio a programmarlo dal Novembre. Supero lo scoglio delle abitudini, con mio padre che vorrebbe sempre e comunque un antipasto di salumi ad aprire il pranzo. Ma che vuol dir mangiar salumi quando tutto il santo anno la sera lui cena con un piatto di minestra e cinque fette di prosciutto!
Eppure tutti gli anni ci prova a brontolare ....

domenica 26 febbraio 2012

Allucinazioni da paté di maiale al sidro con semi di senape nera e grissini al Kalonij



Cosa non si fa per MTC! Credo di averlo già scritto ma è come una droga.
Se poi si tratta di qualche preparazione alla quale non sono avvezza.... mi prende la scimmia e DEVO assolutamente provarci!
Con i profiteroles è stato così ed il risultato è stato terrificante (nel senso più truce della parola) così ho dovuto fare outing e confessare il totale fallimento; con il baccalà pure...ma è venuto fuori qualcosa di commestibile ed ora il paté di Bucci  ! 
La cosa pazzesca è che questa volta, nel lambiccarmi il cervello con la scelta degli ingredienti... vedevo tutto sotto forma di paté!!!! Dopo il primo poi...è stato un mare di visioni tanto che mia cugina ha cominciato a pensare che cucinassi pure i funghi allucinogeni! Se ci penso bene poi... magari ci starebbero bene ... con un paio di crakers alla cannabis!
Tranquilli per motivi logistici, non sono riuscita a reperire la materia prima ma... non dispererei se fossi in voi!
Ora veniamo a questo paté: ultimamente mi capita spesso di utilizzare il sidro per cucinare e, solitamente, con il maiale ci si sposa bene ... con la senape pure... mancava solo l'accompagnamento! Nello sfogliare il manuale di ricette della mia magica planetaria, mi è saltata all'occhio la ricetta di questi grissini e, complice un attacco di *sindrome della Fulgida*, nel rimettere in ordine le spezie ho trovato un barattolo di Kalonij che poteva arricchirli ulteriormente!

Ecco quindi che è nata una bella coppia che ha visto allungarsi la lista degli antipasti *di gala* da proporre in occasione di festività oppure un piacevole preludio ad un picnic ... magari mentre si rosolano le costine sulla brace....

domenica 5 febbraio 2012

Rotolo al ragù di costine e ... l'inverno






Milano si sveglia anche questa mattina attanagliata dalla morsa del gelo. La neve danza davanti alle mie finestre in fiocchi timidi che il gelo trattiene sulle nuvole. Se la temperatura si deciderà a risalire, saremo nuovamente sotto la coltre bianca di settimana scorsa. 



La neve che durante la settimana ha avvolto come una coperta tutta la mia città, smussandone le asperità dei tetti, smorzandone i rumori e le grida con l’ovattato candore, si è indurita trasformandosi in uno strato durissimo, nemico. Sopra questo strato si vanno a posare fiocchi nuovi e leggeri. Il pericolo è che si scivoli, anche perchè le strade a Milano non sono poi in così bella condizione. 



Gli alberi che fino a ieri erano cosparsi di panna montata, piegano i rami verso il suolo, appesantiti dal ghiaccio. Ora al ghiaccio si aggiunge altro peso... e quello che lieve sembra posarsi... diventa un macigno che stronca rami e cespugli.


Guardo dalla finestra i passerotti che zampettano sulle briciole lasciate sul balcone mentre Ariel, la gatta carogna, li punta da dietro il vetro digrignando i denti e muovendo le orecchie nervosamente.

Oggi sarà festa grande (mio suocero compie 81 anni!) e, per una volta, non ho avuto dubbi sul menù….almeno sul *pezzo forte*. Proprio Venerdì ho comprato l’ultimo numero di Sale & Pepe (Febbraio 2012) e vi sono tantissime ricette alla mia portata e alla portata della mie *boccucce!*

Una in particolare è perfetta per una giornata gelida come questa: ROTOLO AL RAGU’ DI COSTINE ( il giornale accompagnerebbe con crema di verza ma a casa mia non verrebbe apprezzata quindi la presenterò senza lo *specchio*...)

ROTOLO AL RAGU' DI COSTINE
(da Sale&Pepe mese di Febbraio 2012)





Per 6 persone:
800 g. di costine di maiale
40 g. di guanciale
1 carota
1 cipolla                                                                            
1 costola di sedano
600 g. di polpa di pomodoro
250 g. di farina di mais
30 g. di pecorino stagionato (io Parmigiano Reggiano)
Olio EVO
Sale
Pepe macinato al momento.
                                                                                                   
Tritare nel mixer la carota, il sedano, la cipolla, soffriggeteli 5 minuti con il guanciale tagliato a dadini, unite le costine e lascatele insaporire 10 minuti; salate, pepate, versate la polpa di pomodoro, un mestolo di acqua e cuocete a fuoco dolce (e a pentola semi coperta) per circa 1 ora.
Intanto portate ad ebollizione 1,2 litri di acqua salata, versate la farina a pioggia mescolando con la frusta e cuocete per 45 minuti, mescolando.
Versate la polenta su un foglio di carta da forno, stendetela all’altezza di 1 cm. Conditela con 2/3 del sugo preparato, insaporite con 15 gr. di Parmigiano grattugiato, arrotolatela e avvolgetela nell’alluminio per tenerla in forma.
Servite il rotolo tagliato a fette, con le costine ben calde!

giovedì 19 gennaio 2012

Come far digerire un Blog con il GIN




Domenica è stata una giornata campale! Mi sono decisa a partecipare alla sfida mensile di Menuturistico e quindi sapevo di dovermi armare di buona volontà per cercare di tirarne fuori qualcosa di buono, magari coinvolgendo  .... Andrea. Si, perchè in fondo è stato lui ad insistere per farmi partecipare. Il problema era che non potevo sfruttare nuovamente la pazienza di Ale e di Daniela e appioppare loro il mio post da pubblicare. Che fare? Dalla fine di Novembre stavo provando a capirci qualcosa nella giungla della tecnologia e di Blogger... piccoli passi, ogni sera risolvevo un enigma (molto spesso più per un fattore chiulo che per logica) e quindi, perchè non provare a partire?!.
Il caso ha voluto che mi venisse tra le mani la foto di mia Nonna e che cadesse il giorno del suo compleanno proprio QUESTA domenica....
Ma sì, mi sono detta, io mi butto... come la Gabbianella Fortunata (Sepulveda) OSO!
Si ma Fortunata non aveva un Martirio..... io sì! Per giunta si è sempre manifestato CONTRARIO al mio coinvolgimento telematico, già dalla prima partecipazione all'MTC di Ottobre  con la macedonia.
Maurizio (il Martirio.... appunto!) è tosto e quando si impunta si impunta! Che fare per convincerlo?
Semplice giocare d'astuzia; prenderlo per la gola; cercare un piatto che possa *trascinarlo* dalla mia parte.Scartate subito le tanto amate (da Lui) polpette... non sono mai all'altezza (di quelle di sua madre!)..
Galeotti furono uno stinco di maiale bello polposo, acquistato sabato sera, dal macellaio di fiducia ed una bottiglia di GIN che, sola soletta, mi chiamava dal fondo dello stipetto dei liquori, tutte le volte che aprivo....
Giaceva da anni la poveretta, ancora sigillata. Fare il collegamento con le bacche di ginepro comprate (in quantità decisamente abbondante) durante l'ultima capatina dall'erborista di Piazza Napoli è stato un flash.
Confidando in una porzione generosa di tagliatelle da bissare se l'esperimento fosse fallito, parto in quarta con un esperimento che definirei da brivido...di piacere ovviamente......
Le tagliatelle le abbiamo mangiate ma senza BIS perchè ne è venuto fuori un ottimo


Stinco di Maiale al GINepro




Ingredienti (per 2 persone)
1 Stinco di circa 1 Kg. (ricordatevi che ha tanto osso!)
1 bicchiere (abbondante...ci vuole!) di GIN
1 cucchiaio di bacche di ginepro
1 rametto di rosmarino fresco
Olio EVO
Sale grosso q.b.






Accendere il forno alla temperatura di 180 °C. In una pirofila da forno, versare un paio di cucchiai di olio EVO, le bacche di ginepro pestate ed il sale grosso (non esagerate, semmai si aggiusta alla fine!). Adagiare nella pirofila lo stinco avendo cura di rotolarlo nel condimento in modo da farlo ungere per benino.
Infornare la pirofila scoperta e far sigillare la carne per una decina di minuti circa. Girare lo stinco per sigillare anche  la parte sottostante. A questo punto versare il bicchiere di GIN, unire il rosmarino fresco, coprire con un foglio di alluminio a mo di coperchio ed infornare.
Controllare ogni 15 minuti circa, che lo stinco non sia asciutto(nel caso bagnarlo con un po' di brodo)  e girarlo per dar modo alle carni di cuocere uniformemente. Di solito i tempi di cottura delle carni arrosto sono 1 ora per ogni kg. Trascorsa 1 ora scoprire la pirofila e rimetterla in forno per far rosolare bene la carne Per il mio stinco ci sono volute un'ora e mezza circa. Prima di sfornare assicurarsi della cottura pungendo con una forchetta la parte più spessa di carne. Se non esce sangue spegnere il forno e tenerlo in caldo fino al momento di portarlo in tavola.






Volete sapere come è finita con il Martirio ed il Blog???  Per il momento 1 pari ..... e GINepro al centro!
A presto da TataNora!