Dalle mani di Nonna Maria si formavano delle paste ripiene sempre diverse. Tortellini, ravioli, ravioloni, casoncelli.
Tutti perfetti e non come i miei.
Certo Nonna aveva più tempo da dedicare alla cucina, io sono sempre a ritagliarmi i tempi tra impegni lavorativi e non.
Amo la pasta fresca, amo i ripieni gustosi, quelli poveri e quelli che nascondono un *segreto*.
Poi arriva la ricetta della sfida #52 di MTChallenge, lanciata dai vincitori Monica e Luca del blog Fotocibiamo, un sabato finalmente nell'esplosione di colori che è la mia Casetta Gialla, ed i regali della Natura generosa.
Si, il mio ripieno è quasi a metri zero.
La borragine fa ancora capolino a ridosso dell'entrata secondaria della mia casa ed è un regalo bellissimo e, legata con della robiola leggermente acidula acquistata in zona da un artigiano, andrà benissimo come ripieno.
Mancherebbe il sugo ma, con la scusa di provare un nuovo intingolo per il pranzo di Natale e la voglia di provare a cucinare in un modo *antico*, acquisto in cascina una bella coscia di anatra e del salame cotto d'oca.
Il Martirio storce il naso ma non me ne curo.
Ho deciso di incantarlo con una di quelle cotture lente lente lente che profumano di casa, di buono, di famiglia.
Quindi recupero il pentolino di ghisa che ho acquistato recentemente e comincio con il sugo. Ci vorrà quasi tutta la sera ed intanto accendo il mio camino.
Fuoco scoppiettante e profumo di legna e di caldo che riempie la cucina.
Si: ho intenzione di cucinare nel camino e Arc mi guarda perplesso.
Fuori l'asse per impastare, la farina buona, le uova e via a preparare la prima ricetta con la quale partecipo alla sfida di Novembre di #MTC52.
Che ci crediate o no, il profumo del sugo incanta il Martirio che, dopo averlo assaggiato, da la sua benedizione a che diventi il sugo del mio prossimo pranzo di Natale.
RAVIOLI DI BORRAGINE E ROBIOLA CON SUGO D'ANATRA COTTO SUL CAMINO.




