Dopo averne assassinato uno, ho deciso di chiedere di nuovo un pezzo di Lievito Madre alla collega che lo utilizza regolarmente da anni e che, anche la volta precedente, me lo aveva *spacciato*.
Nel frattempo mi sono documentata: ho comprato dei libri sulla panificazione, mi hanno accettata in due bellissimi gruppi su FaccialiBro, dove ho trovato ricette a iosa e anche tantissimi suggerimenti al riguardo.
Per iniziare: la farina.
Io ho sempre panificato con la farina 0, la Manitoba o la semola rimacinata mescolata a Manitoba.
Ho scoperto che dopo la 0 e la Manitoba ci sono altre farine *forti*.
Dove trovarle poi è stato un'impresa. In Internet non sono riuscita a trovare quantitativi ragionevoli (non posso certo stoccare in casa chili e chili di farina con la possibilità di finire per farla andare a male!).
Poi, per miracolo, in un grande supermercato ho trovato la farina 1 e ho provato a comprarne mezzo chilo.
Il giorno di Natale sono riuscita a sfornare un pane croccante ed alveolato che, a differenza della altre volte che avevo utilizzato il Lievito Madre, non era affatto acido anzi, era molto profumato.
Unico difetto è stato la sapidità. Da brava Lombarda, sono abituata ad un pane saporito e non sciocco. Quindi, a forza di provare, ho trovato la giusta dose di sale per il mio (e della mia famiglia) palato.
Con questa dose viene un filone di pane da 50/60 cm che dura anche una settimana e la ricetta è presa dal libro di Sara Papa *Tutta la bontà del PANE* che ho comperato qualche mese fa con qualche mio cambiamento.
PANE BIANCO COMUNE.
600 g di farina 1 (io 500 g. di farina 1 e 100 g di Manitoba)
350 g di acqua
150 g di Lievito Madre
2 cucchiaini di sale fino
1 punta di un cucchiaino di malto.
- Setacciare la farina.
- Lavorare il Lievito Madre con il malto e la farina aggiungendo l'acqua molto lentamente.
- Appena l'acqua si sarà riassorbita, aggiungere il sale e lavorare energicamente fino a formare un panetto elastico e liscio.
- Mettere l'impasto a lievitare in una ciotola di vetro unta d'olio e coperto con un canovaccio bagnato, fino al raddoppio (attenzione: il lievito madre ci mette molto più tempo di quello di birra e per il primo raddoppi ci possono volere anche 3 ore)
- Riprendere l'impasto e sgonfiarlo sulla spianatoia infarinata. Dar due pieghe all'impasto e formare il filone.








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